Acquasilver age

Presentazione

Questa proposta didattica rinnova il concetto di ginnastica in acqua indirizzato all’utente non più giovanissimo che diventa protagonista e partecipe dell’attività, suggerendone l’intensità ed i contenuti. Le persone che da quasi 20 anni frequentano i corsi di fitness in acqua sono perfettamente allenate ed in forma e ben difficilmente si adattano a ritmi troppo lenti e ad esercizi dolci in appoggio al bordo vasca: così pur avendo raggiunto l’età della pensione, alcune persone desiderano seguire un’attività divertente ed appagante ben lontana dal concetto di “vecchio”. Il corso viene introdotto da una esaustiva presentazione teorica del concetto di anzianità e, grazie al supporto tecnico della massofisioterapista Rosanna Cadè, vengono analizzate le principali patologie che affliggono questo target di utenza e le possibilità di alleviarne la sofferenza attraverso un training mirato. Per altri soggetti invece la proposta deve rimanere legata al concetto di ginnastica dolce, ma non per questo risultare noiosa e demotivante.

La parte pratica viene presentata in tutte le altezze dell’acqua possibili e calibrata a seconda della temperatura che non dovrebbe comunque scendere sotto i 27°.Il ritmo della lezione rimane attivo e le soluzioni tecniche proposte sono di facile comprensione e soprattutto divertenti.

 Obiettivi

I principali obiettivi di un’attività così presentata sono centrati sulla possibilità di mantenere una corretta mobilità articolare e un grado di allenamento tale da poter gestire e superare senza troppi danni una improvvisa situazione di stress. Inoltre l’obiettivo principale è quello di creare delle situazioni piacevoli e socializzanti oltre all’esigenza di gettare le basi per motivare gli anziani a mantener nel tempo uno stile di vita sano ed attivo.

Struttura

Gli istruttori partecipanti vengono messi nella condizioni di provare direttamente sia a secco che in acqua gli esercizi proposti e percepire le sensazioni ed i benefici nello stesso modo in cui vivono la seduta i clienti del centro. Questo processo empatico è particolarmente importante quando si deve lavorare con utenti particolari perchè offre l’opportunità di calibrare meglio le proposte ed analizzare i punti di forza e quelli di debolezza di ogni singolo esercizio.

L’istruttore può lavorare sia in acqua che on deck: il nostro consiglio rimane quello che, probabilmente e con il passare del tempo, l’entrare in acqua con i propri allievi dà quel plus qualitativo che fidelizza l’utenza.